𝐏𝐄𝐑 𝐈 𝐏𝐄𝐔𝐂𝐄𝐓𝐈 𝐄𝐑𝐀 𝐈𝐋 𝐒𝐈𝐌𝐁𝐎𝐋𝐎 𝐃𝐄𝐋 𝐒𝐎𝐋𝐄, 𝐃𝐄𝐋𝐋𝐀 𝐅𝐎𝐑𝐓𝐔𝐍𝐀 𝐄 𝐃𝐄𝐋𝐋𝐀 𝐅𝐄𝐑𝐓𝐈𝐋𝐈𝐓𝐀’

ph Massimo Danza

Oggi ti porto virtualmente al 𝐌𝐮𝐬𝐞𝐨 𝐀𝐫𝐜𝐡𝐞𝐨𝐥𝐨𝐠𝐢𝐜𝐨 𝐝𝐢 𝐒𝐚𝐧𝐭𝐚 𝐒𝐜𝐨𝐥𝐚𝐬𝐭𝐢𝐜𝐚 𝐚 𝐁𝐚𝐫𝐢, davanti a un pezzo che non è solo un reperto, ma un caso studio vivente di comunicazione visiva.

Si tratta di un’olla in ceramica geometrica peucezia, risalente al VI secolo a.C. rinvenuta tra Ruvo e Bari.
E’ Interamente modellata a mano con una decorazione rigorosa, fatta di linee e zig-zag, dove spicca un elemento che oggi farebbe sobbalzare chiunque: lo riconosci?.

Per un occhio moderno, quel simbolo evoca immediatamente un nerissimo periodo di storia. Ma per gli antichi Peucezi, era l’esatto opposto.

Il Rebranding: ecco il più tragico esempio di “brand hijacking” (dirottamento di marca) della storia.

Il Significato Originario: per millenni, la svastica (dal sanscrito suvastika, “buona esistenza”) è stata un simbolo solare, di fortuna, fertilità e continuità della vita. Dalla Puglia all’India, rappresentava l’ordine del cosmo.

L’Appropriazione dei tedeschi: negli anni ’20, il Partito della dittatura tedesca compì un’operazione di rebranding drammatico. Estrasse un simbolo universale dal suo contesto millenario e lo ri-codificò per rappresentare l’identità “ariana” e la sua supremazia.

Il Risultato: in meno di vent’anni, un segno di luce è diventato l’icona globale negativa. Nel branding, questo fenomeno dimostra che il significato di un logo non risiede nel segno grafico stesso, ma nell’esperienza e nei valori che l’organizzazione vi associa.

Oggi, guardando questa olla a Bari, proviamo un senso di dissonanza cognitiva. È il promemoria di quanto i simboli siano strettamente connessi con la narrazione che può trasformare la percezione della realtà.

Il design non è mai neutro. Porta con sé la responsabilità del messaggio che decide di veicolare.

Cosa ne pensi del potere della semiotica nella nostra quotidianità? Può un simbolo tornare mai alla sua purezza originaria dopo essere stato “contaminato” dalla storia?

Rebranding #weareinbari

Oggi ti presento ufficialmente il lavoro di rebranding realizzato per i cari amici della community di fotografi #weareinbari. Una community che nasce con l’intento di condividere la passione per la nostra meravigliosa città e per il territorio circostante. Chi la frequenta si ritrova e condivide tutte le emozioni fotografiche nella pagina Facebook #weareinbari.

L’obiettivo del restyling del marchio é stato quello di dare un taglio con il passato per suggerire anche visivamente un profondo cambiamento ed una netta evoluzione nell’animo del gruppo di fotografi, pronto a diventare sempre più dinamico e sempre più propositivo nelle iniziative.

Graficamente si è fatto un lavoro di semplificazione del segno. Con un unico elemento grafico fatto di pieni e vuoti (tecnicamente si definisce figura-fondo) é stata disegnata in modo essenziale la sagoma di una macchina fotografica, all’interno della quale prende forma una ‘b’ minuscola le cui proporzioni ci consentono di ‘sentire’ visivamente l’obiettivo.

Il simbolo grafico é accompagnato dalla parte verbale sottostante. Il logo è realizzato con un font moderno coerente nella essenzialità e linearità delle forme con il segno grafico che sostiene.

Cromaticamente si è scelto di utilizzare solo il rosso su fondo bianco per rafforzare in modo profondo il legame con la città di Bari ma anche per aumentare la personalità del brand rispetto a tutte le altre community di fotografia di Bari.