La recensione del mio libro scritta da Geppi De Liso

Quando una persona che ti ha insegnato a pensare, prima ancora che a comunicare, legge il tuo libro… e lo riconosce.Non è solo una recensione.È qualcosa che ti arriva addosso, forte.

35 anni fa ero tra i banchi dell’università.Oggi ricevo parole così da chi mi ha guidato in quel percorso.Parole che parlano di esperienza, di semplicità, di valore.

Parole che raccontano esattamente quello che ho cercato di fare con “Strategia, Voce e Anima”: non teoria fine a se stessa, ma strumenti concreti, vissuti, testati.E sì, lo ammetto:sono felice. E sono profondamente orgoglioso. Perché in quelle righe non c’è solo il giudizio su un libro. C’è il senso di un percorso che continua.

Se vuoi capire cosa c’è davvero dentro questo lavoro – e magari iniziare anche tu a costruire una comunicazione più consapevole, autentica e strategica – puoi scoprirlo qui:

https://www.erfedizioni.it/libri/strategia-voce-anima/

Vuoi vendere di più? Inizia a dire ai tuoi clienti di non comprare.

𝐃𝐈𝐑𝐄 “𝐍𝐎𝐍 𝐂𝐎𝐌𝐏𝐑𝐀𝐑𝐄” 𝐏𝐔𝐎’ 𝐄𝐒𝐒𝐄𝐑𝐄 𝐋𝐀 𝐒𝐓𝐑𝐀𝐓𝐄𝐆𝐈𝐀 𝐏𝐈𝐔’ 𝐏𝐎𝐓𝐄𝐍𝐓𝐄 𝐃𝐈 𝐓𝐔𝐓𝐓𝐄Siamo abituati a pensare alla comunicazione come a uno strumento per spingere all’azione:compra, scegli, approfitta, non perdere.Eppure esiste un’altra strada. Più controintuitiva. Più coraggiosa.

Il demarketing.Lo conosciamo già, anche se non lo chiamiamo così: le campagne contro il fumo, l’alcol, la droga. Non ti dicono “fai”. Ti dicono: fermati, ripensa, scegli meglio.Ora prova a spostare questo approccio nel mondo delle aziende.Dove tutto ruota intorno alla vendita. Sembra un paradosso. Ma non lo è.

𝐈𝐋 𝐂𝐀𝐒𝐎 𝐏𝐀𝐓𝐀𝐆𝐎𝐍𝐈𝐀

Nel 2011, nel pieno del Black Friday, Patagonia pubblica una pagina pubblicitaria sul New York Times con un messaggio spiazzante: “Don’t Buy This Jacket”Un brand che vive di vendite… che ti invita a non comprare.Perché?Perché Patagonia non vende solo abbigliamento outdoor.Vende una visione: responsabilità, sostenibilità, rispetto per l’ambiente.Quel messaggio non era contro il consumo. Era contro il consumo inconsapevole.Compra solo ciò che ti serve. Usalo a lungo. Riparalo. Scegli con consapevolezza.

𝐐𝐔𝐄𝐒𝐓𝐎 𝐄’ 𝐃𝐄𝐌𝐀𝐑𝐊𝐄𝐓𝐈𝐍𝐆 𝐅𝐀𝐓𝐓𝐎 𝐁𝐄𝐍𝐄

Non è rinunciare al mercato. È ridefinire il significato della vendita.È dire: “Non mi interessa venderti di più. Mi interessa venderti meglio.

”𝐈𝐋 𝐕𝐄𝐑𝐎 𝐏𝐔𝐍𝐓𝐎 𝐒𝐓𝐑𝐀𝐓𝐄𝐆𝐈𝐂𝐎

Dire “no” è rischioso.Senza una visione, è solo perdita.Con una visione, diventa identità.Patagonia non ha perso clienti. Ha costruito fiducia. Ha rafforzato una comunità. Ha reso il brand ancora più credibile.

𝐋𝐀 𝐋𝐄𝐙𝐈𝐎𝐍𝐄

Il marketing tradizionale spinge. Il demarketing seleziona.E oggi, in un mercato saturo, chi sa dire di no nel modo giusto… diventa molto più riconoscibile di chi dice sempre sì.

Se vuoi approfondire queste tematiche legate al branding e al content marketing comincia con il mio libro https://www.erfedizioni.it/libri/strategia-voce-anima/

L’Ai non ti contraddice. Ti asseconda sempre.

L’AI non ti contraddice. Ti asseconda.Ed è proprio qui che bisogna iniziare a prestare attenzione. L’intelligenza artificiale generativa (LLM) viene spesso percepita come uno strumento “intelligente”, capace di comprendere la realtà e restituire risposte oggettive.In realtà, il suo funzionamento è molto diverso. Non cerca la verità. Cerca la risposta più probabile. In altre parole, si comporta più come un “pappagallo stocastico”: ripete, rielabora e combina informazioni per costruire una risposta coerente… ma non necessariamente corretta.

L’effetto più sottovalutato: l’AI ti dà ragione.Uno degli aspetti più critici è questo: l’AI tende ad assecondare le tue premesse. Se parti da un’idea, anche implicita, il sistema cercherà di costruire una risposta che la confermi. Perché è progettata per: essere utile, essere fluida, essere convincente. E quindi, spesso, per compiacere la richiesta.

Il rischio delle “allucinazioni”

Per mantenere questa coerenza, l’AI può arrivare a: semplificare eccessivamente, omettere informazionio, nei casi peggiori, inventare dati plausibili. Sono le cosiddette allucinazioni: risposte sbagliate, ma formulate così bene da sembrare vere.

L’illusione della neutralità

C’è un altro punto fondamentale: l’AI non è neutra. È un enorme “collage del passato”, costruito su dati esistenti,che possono riflettere: bias, visioni parziali, interpretazioni dominanti. Non crea verità. Rielabora ciò che già esiste.

Il vero tema non è l’AI. È come la usiamo.

L’AI è uno strumento straordinario. Potenzia le nostre capacità. Accelera i processi. Apre possibilità incredibili. Ma ha bisogno di una cosa fondamentale: pensiero critico umano. Perché il rischio non è che l’AI sbagli. Il rischio è che noi smettiamo di verificare.La vera competenza oggi non è saper usare l’AI. È saper porre le domande giuste e valutare le risposte. Perché l’AI non decide per te. Ti amplifica. E se non sei consapevole di questo… rischia di amplificare anche i tuoi errori.

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Un Click e sei fuori!

Il nuovo filtro di Google sta decidendo chi si vede e chi sparisce.

𝐅𝐢𝐧𝐨 𝐚 𝐢𝐞𝐫𝐢 𝐥𝐞 𝐫𝐞𝐜𝐞𝐧𝐬𝐢𝐨𝐧𝐢 𝐞𝐫𝐚𝐧𝐨 𝐢𝐦𝐩𝐨𝐫𝐭𝐚𝐧𝐭𝐢. 𝐎𝐠𝐠𝐢 𝐬𝐨𝐧𝐨 𝐝𝐢𝐯𝐞𝐧𝐭𝐚𝐭𝐞 𝐮𝐧 𝐟𝐢𝐥𝐭𝐫𝐨.

Google sta introducendo una novità che in molti stanno sottovalutando: su Google Maps è comparsa la possibilità di filtrare le attività in base al numero di recensioni.Sì, hai capito bene. Non solo per valutazione. Ma proprio per quantità. Questo cosa significa davvero? Che un utente, con un semplice click, può decidere di vedere solo le attività con un alto numero di recensioni, escludendo automaticamente tutte le altre. E qui sta il punto. Non è cambiato l’algoritmo. È cambiato il comportamento dell’utente. E quando cambia il comportamento, cambia tutto.

𝐂𝐨𝐬𝐚 𝐜𝐨𝐦𝐩𝐨𝐫𝐭𝐚 𝐪𝐮𝐞𝐬𝐭𝐚 𝐧𝐨𝐯𝐢𝐭𝐚̀

Le attività con poche recensioni rischiano di diventare invisibili. La quantità di recensioni diventa un fattore di prima selezione. La visibilità non dipende più solo dal posizionamento, ma anche da come l’utente filtra. In pratica: anche se sei bravo, anche se sei ben posizionato…potresti non essere nemmeno visto.

𝐈𝐥 𝐯𝐞𝐫𝐨 𝐜𝐚𝐦𝐛𝐢𝐚𝐦𝐞𝐧𝐭𝐨

Questa non è una modifica tecnica.È una modifica di esperienza utente (UX).Ma attenzione: le modifiche di UX sono spesso più impattanti degli aggiornamenti dell’algoritmo. Perché agiscono direttamente su come le persone scelgono.

𝐋𝐚 𝐜𝐨𝐧𝐬𝐞𝐠𝐮𝐞𝐧𝐳𝐚 𝐬𝐭𝐫𝐚𝐭𝐞𝐠𝐢𝐜𝐚

Chiedere recensioni non è più una buona pratica. È una necessità. E non in modo occasionale. Ma sistematico. Significa: costruire un processo, educare il cliente a lasciare feedback, rendere la recensione parte dell’esperienza.

𝐋𝐚 𝐯𝐞𝐫𝐚 𝐝𝐨𝐦𝐚𝐧𝐝𝐚

Se oggi un potenziale cliente filtrasse le attività per numero di recensioni… tu compariresti?La reputazione online non è più solo una questione di immagine.È una questione di visibilità.E la visibilità, oggi, decide il mercatoVuoi andare oltre le ultimissime novità e affrontare i temi della comunicazione in modo più approfondito? Nel mio libro, “𝐒𝐭𝐫𝐚𝐭𝐞𝐠𝐢𝐚, 𝐯𝐨𝐜𝐞 𝐞 𝐚𝐧𝐢𝐦𝐚. 𝐈𝐥 𝐦𝐚𝐧𝐮𝐚𝐥𝐞 𝐩𝐞𝐫 𝐮𝐧 𝐛𝐫𝐚𝐧𝐝 𝐚𝐮𝐭𝐞𝐧𝐭𝐢𝐜𝐨” ho cercato di metterli nero su bianco.Un libro pensato per chi non vuole limitarsi a comunicare,ma vuole costruire una presenza solida, riconoscibile e credibile.

Scoprilo qui:https://www.erfedizioni.it/libri/strategia-voce-anima/

I pilastri del content marketing

𝐈𝐧 𝐪𝐮𝐞𝐬𝐭𝐞 𝐢𝐦𝐦𝐚𝐠𝐢𝐧𝐢 𝐡𝐨 𝐬𝐢𝐧𝐭𝐞𝐭𝐢𝐳𝐳𝐚𝐭𝐨 𝐭𝐫𝐞 𝐩𝐢𝐥𝐚𝐬𝐭𝐫𝐢 𝐜𝐡𝐞, 𝐧𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐦𝐢𝐚 𝐞𝐬𝐩𝐞𝐫𝐢𝐞𝐧𝐳𝐚, 𝐟𝐚𝐧𝐧𝐨 𝐝𝐚𝐯𝐯𝐞𝐫𝐨 𝐥𝐚 𝐝𝐢𝐟𝐟𝐞𝐫𝐞𝐧𝐳𝐚 𝐭𝐫𝐚 𝐮𝐧𝐚 𝐜𝐨𝐦𝐮𝐧𝐢𝐜𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐜𝐡𝐞 𝐩𝐚𝐬𝐬𝐚… 𝐞 𝐮𝐧𝐚 𝐜𝐡𝐞 𝐫𝐞𝐬𝐭𝐚.

VALORE: Un contenuto non è efficace perché è bello, ma perché è utile.Deve rispondere a un bisogno reale, chiarire un dubbio, aiutare a prendere una decisione.Se non genera un piccolo “cambiamento” in chi lo guarda o lo legge, è solo rumore.

AUTENTICITÀ: Le persone non cercano aziende perfette, ma interlocutori credibili.Mostrarsi per quello che si è, con coerenza e trasparenza, è ciò che costruisce fiducia nel tempo.La comunicazione che funziona non è quella più costruita, ma quella più vera.

COSTANZA: Il content marketing non è una campagna, è un processo.Non si tratta di pubblicare tanto, ma di esserci nel tempo con continuità e qualità.È la ripetizione coerente dei messaggi che costruisce riconoscibilità e autorevolezza.Sono principi semplici.Ma applicarli davvero richiede metodo, visione e consapevolezza.È esattamente quello che ho cercato di mettere nero su bianco nel mio libro:“𝐒𝐭𝐫𝐚𝐭𝐞𝐠𝐢𝐚, 𝐯𝐨𝐜𝐞 𝐞 𝐚𝐧𝐢𝐦𝐚. 𝐈𝐥 𝐦𝐚𝐧𝐮𝐚𝐥𝐞 𝐩𝐞𝐫 𝐮𝐧 𝐛𝐫𝐚𝐧𝐝 𝐚𝐮𝐭𝐞𝐧𝐭𝐢𝐜𝐨”Un libro pensato per chi non vuole limitarsi a comunicare,ma vuole costruire una presenza solida, riconoscibile e credibile.

Scoprilo qui:https://www.erfedizioni.it/libri/strategia-voce-anima/

Una recensione che racconta il senso del mio lavoro

Ci sono recensioni che fanno piacere. E poi ci sono recensioni come questa… che raccontano davvero il senso del mio lavoro.

Quando qualcuno riconosce non solo la professionalità, ma anche l’ascolto, il confronto e la capacità di costruire insieme un risultato, allora capisco che la direzione è quella giusta.

Perché la comunicazione non è mai solo tecnica.

È relazione.

È fiducia.

È capacità di entrare nei progetti degli altri e farli crescere con loro, non al posto loro.

Leggere parole così chiare, così autentiche, così centrate sui benefici reali della consulenza…è una soddisfazione grande. Di quelle che danno ancora più energia per continuare.

Grazie Sara, davvero. E grazie a tutti quelli che ogni giorno scelgono di affidarmi le loro idee, i loro progetti, le loro sfide.

Perché ogni progetto è diverso.Ma l’obiettivo è sempre lo stesso:trasformare la comunicazione in valore concreto.

Al Teatro Abeliano abbiamo festeggiato i 10 anni di ERF Edizioni

𝐈𝐥 𝟏𝟎 𝐦𝐚𝐫𝐳𝐨 𝐚𝐥 𝐓𝐞𝐚𝐭𝐫𝐨 𝐀𝐛𝐞𝐥𝐢𝐚𝐧𝐨 𝐚𝐛𝐛𝐢𝐚𝐦𝐨 𝐟𝐞𝐬𝐭𝐞𝐠𝐠𝐢𝐚𝐭𝐨 𝐪𝐮𝐚𝐥𝐜𝐨𝐬𝐚 𝐜𝐡𝐞 𝐯𝐚 𝐨𝐥𝐭𝐫𝐞 𝐮𝐧 𝐚𝐧𝐧𝐢𝐯𝐞𝐫𝐬𝐚𝐫𝐢𝐨.

Abbiamo celebrato dieci anni di visioni condivise, di parole che diventano libri, di idee che trovano casa. Dieci anni fa nasceva ERF Edizioni, una casa editrice costruita con passione, coraggio e una forte convinzione: che la cultura abbia ancora il potere di generare comunità, pensiero e futuro. Essere stato tra i soci fondatori di questo progetto è stato – ed è ancora oggi – un privilegio. Un viaggio iniziato con entusiasmo e che, a distanza di un decennio, racconta numeri che sono soprattutto storie:

114 autori

oltre 200 titoli pubblicati

dieci anni di lavoro editoriale e culturaleNumeri che non parlano solo di produzione, ma di persone, relazioni, visioni e talento. La serata al Teatro Abeliano è stata la fotografia perfetta di questo percorso:autori, lettori, amici, collaboratori, artisti, parole e musica. Un palco che per una sera è diventato il luogo in cui si sono incontrate tutte le anime di questo progetto.

Per me, personalmente, è motivo di grande orgoglio poter continuare a contribuire a questa avventura con la mia consulenza di comunicazione, accompagnando la crescita di un progetto editoriale che non smette di credere nel valore delle idee.

Perché un libro non è solo un oggetto. È un seme. E dopo dieci anni possiamo dirlo con emozione: ERF Edizioni ha fatto nascere una vera foresta di storie. Auguri a tutti noi. E soprattutto buon futuro.

Presentazione del mio libro “Strategia, voce e anima” alla libreria Liberrima

Ci sono serate che non sono semplicemente eventi.Sono punti di incontro tra idee, persone e percorsi di vita.

𝐋𝐚 𝐩𝐫𝐢𝐦𝐚 𝐩𝐫𝐞𝐬𝐞𝐧𝐭𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐝𝐞𝐥 𝐦𝐢𝐨 𝐥𝐢𝐛𝐫𝐨 “𝐒𝐭𝐫𝐚𝐭𝐞𝐠𝐢𝐚, 𝐕𝐨𝐜𝐞 𝐞 𝐀𝐧𝐢𝐦𝐚” 𝐚𝐥𝐥𝐚 𝐥𝐢𝐛𝐫𝐞𝐫𝐢𝐚 𝐋𝐢𝐛𝐞𝐫𝐫𝐢𝐦𝐚 𝐝𝐢 𝐁𝐚𝐫𝐢 è stata esattamente questo: un momento intenso, vero, fatto di dialoghi autentici e di esperienze che si sono intrecciate davanti a una sala attenta e partecipe. Fin dall’inizio avevo un desiderio molto chiaro:non volevo una presentazione classica.Non volevo raccontare il libro da solo.

𝐕𝐨𝐥𝐞𝐯𝐨 𝐜𝐡𝐞 𝐟𝐨𝐬𝐬𝐞𝐫𝐨 𝐥𝐞 𝐞𝐬𝐩𝐞𝐫𝐢𝐞𝐧𝐳𝐞 𝐫𝐞𝐚𝐥𝐢 𝐚 𝐩𝐚𝐫𝐥𝐚𝐫𝐞. Per questo ho scelto di avere accanto a me tre professionisti provenienti da mondi molto diversi, ma che nel tempo hanno condiviso con me percorsi concreti di comunicazione, consulenza, confronto e crescita.

Con Dario Catalano abbiamo parlato di 𝐒𝐭𝐫𝐚𝐭𝐞𝐠𝐢𝐚. Non in modo teorico, ma attraverso l’esperienza di chi ogni giorno prende decisioni e guida attività imprenditoriali tra farmacie e strutture ricettive. Dario ha sottolineato un aspetto che lo ha colpito particolarmente nel libro e che considera un vero valore aggiunto: la presenza di tanti esempi concreti di marketing e comunicazione. Esempi che trasformano i concetti in immagini, rendendoli immediatamente comprensibili e capaci di stimolare nuove idee per le proprie attività e per il modo di comunicare il proprio lavoro.

Con Antonio V. Gelormini il dialogo si è spostato sulla 𝐕𝐨𝐜𝐞. La voce di un brand, certo. Ma anche la voce di un territorio, di una cultura, di una visione.Antonio ha portato la sua esperienza di giornalista e narratore di luoghi, soffermandosi in particolare sul progetto che lo vede impegnato nella valorizzazione dei Rosoni di Puglia, con l’ambizione di farli riconoscere come patrimonio UNESCO.Un esempio concreto di come la comunicazione possa diventare strumento di identità e di racconto collettivo.

Con Terry Marinuzzi siamo entrati nel cuore più profondo del libro: l’𝐀𝐧𝐢𝐦𝐚.Il nostro incontro è nato proprio attraverso i contenuti pubblicati sui social, grazie al content marketing. Proprio quei contenuti hanno creato il primo punto di contatto tra i nostri percorsi professionali e umani. Terry da anni porta avanti con passione e determinazione progetti di animazione culturale e percorsi educativi, soprattutto in contesti dove creare spazi di crescita, cultura e aggregazione diventa ancora più importante. Nel dialogo è emerso come le sue idee, la sua visione e la sua sensibilità educativa abbiano trovato nel mio lavoro di consulenza la giusta sintonia per trasformarsi anche in progetti di comunicazione efficaci, capaci di raccontare e valorizzare il senso profondo delle sue iniziative. 𝐐𝐮𝐚𝐧𝐝𝐨 𝐥𝐚 𝐜𝐨𝐦𝐮𝐧𝐢𝐜𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐫𝐢𝐞𝐬𝐜𝐞 𝐚 𝐢𝐧𝐭𝐞𝐫𝐩𝐫𝐞𝐭𝐚𝐫𝐞 𝐝𝐚𝐯𝐯𝐞𝐫𝐨 𝐥𝐨 𝐬𝐩𝐢𝐫𝐢𝐭𝐨 𝐝𝐢 𝐮𝐧 𝐩𝐫𝐨𝐠𝐞𝐭𝐭𝐨, 𝐚𝐥𝐥𝐨𝐫𝐚 𝐝𝐢𝐯𝐞𝐧𝐭𝐚 𝐮𝐧𝐨 𝐬𝐭𝐫𝐮𝐦𝐞𝐧𝐭𝐨 𝐜𝐡𝐞 𝐚𝐦𝐩𝐥𝐢𝐟𝐢𝐜𝐚 𝐥’𝐚𝐧𝐢𝐦𝐚 𝐝𝐢 𝐜𝐢𝐨̀ 𝐜𝐡𝐞 𝐬𝐢 𝐟𝐚, 𝐫𝐞𝐧𝐝𝐞𝐧𝐝𝐨𝐥𝐚 𝐯𝐢𝐬𝐢𝐛𝐢𝐥𝐞 𝐞 𝐜𝐨𝐧𝐝𝐢𝐯𝐢𝐬𝐢𝐛𝐢𝐥𝐞.

E poi, a sorpresa ma con grande piacere, è arrivato anche l’intervento di Vito Antonio Loprieno, 𝐩𝐫𝐞𝐬𝐢𝐝𝐞𝐧𝐭𝐞 𝐝𝐢 𝐄𝐑𝐅 𝐄𝐝𝐢𝐳𝐢𝐨𝐧𝐢, la casa editrice che ha pubblicato il libro. Con lui condivido un percorso che parte da lontano: dieci anni fa siamo stati tra i fondatori della casa editrice, insieme ad altri amici e compagni di viaggio. Antonio ha voluto sottolineare un tema che oggi sembra sempre più raro nel mondo del lavoro: l’etica.Un valore che – ha detto – ha ritrovato nelle pagine del libro e nelle testimonianze di chi ha partecipato al dialogo.E forse è proprio questo il senso più profondo della serata.

𝐏𝐞𝐫𝐜𝐡𝐞́ 𝐒𝐭𝐫𝐚𝐭𝐞𝐠𝐢𝐚, 𝐕𝐨𝐜𝐞 𝐞 𝐀𝐧𝐢𝐦𝐚 𝐧𝐨𝐧 𝐞̀ 𝐬𝐨𝐥𝐭𝐚𝐧𝐭𝐨 𝐮𝐧 𝐥𝐢𝐛𝐫𝐨 𝐬𝐮𝐥 𝐛𝐫𝐚𝐧𝐝𝐢𝐧𝐠 𝐨 𝐬𝐮𝐥 𝐜𝐨𝐧𝐭𝐞𝐧𝐭 𝐦𝐚𝐫𝐤𝐞𝐭𝐢𝐧𝐠. 𝐄̀ 𝐮𝐧 𝐢𝐧𝐯𝐢𝐭𝐨 𝐚 𝐫𝐢𝐜𝐨𝐫𝐝𝐚𝐫𝐜𝐢 𝐜𝐡𝐞 𝐥𝐚 𝐜𝐨𝐦𝐮𝐧𝐢𝐜𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞, 𝐪𝐮𝐚𝐧𝐝𝐨 𝐞̀ 𝐚𝐮𝐭𝐞𝐧𝐭𝐢𝐜𝐚, 𝐧𝐨𝐧 𝐞̀ 𝐬𝐨𝐥𝐨 𝐭𝐞𝐜𝐧𝐢𝐜𝐚. 𝐄̀ 𝐯𝐢𝐬𝐢𝐨𝐧𝐞, 𝐞̀ 𝐫𝐞𝐬𝐩𝐨𝐧𝐬𝐚𝐛𝐢𝐥𝐢𝐭𝐚̀, 𝐞̀ 𝐫𝐞𝐥𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐭𝐫𝐚 𝐥𝐞 𝐩𝐞𝐫𝐬𝐨𝐧𝐞. Grazie alla libreria Liberrima Bari per l’ospitalità. Grazie a chi ha partecipato e condiviso questo momento. E grazie a chi continua a credere che comunicare significhi prima di tutto costruire senso, fiducia e comunità.

Strategia, Voce e AnimaIl manuale per un brand autentico

https://www.erfedizioni.it/libri/strategia-voce-anima/

Giovedì 5 Marzo presento il mio libro sul branding e sul content marketing

Una presentazione? O un confronto?

Giovedì 5 marzo alle 18:00 da Liberrima Bari non porterò semplicemente il mio libro “Strategia, Voce e Anima”. Porterò un dialogo.

Tre sedie.
Tre parole.
Tre professionisti.

Con Dario Catalano dialogherò ldi Strategia.
Con Vito Antonio Loprieno parlerò di Voce.
Con Terry Marinuzzi entreremo nell’Anima.

Non sarà la classica presentazione in cui l’autore racconta e gli altri ascoltano.
Sarà un confronto diretto, tematico, autentico.
Ogni parola avrà il suo spazio. Ogni sedia il suo significato.

Perché un brand non è teoria.
È pensiero che prende forma. È identità che si espone. È anima che si racconta.

Se ti occupi di comunicazione, impresa, cultura o semplicemente vuoi capire cosa significa costruire un brand autentico, questo appuntamento è per te.

📍 Bari – Liberrima, Via Calefati 12
🗓 Giovedì 5 marzo – ore 18:00

Ti aspetto ☺

Strategia, voce e anima. Il selfie dopo la dedica.

Ci sono dediche che non nascono per dovere, ma per scelta.
Carlo è passato dal mio studio apposta. Non per un caffè, non per una chiacchiera veloce.
Per una dedica. Sul mio libro.

Ed è in quei momenti che capisci che le parole, quando sono autentiche, sanno ancora muovere le persone.
Dietro di noi un finto Cattelan che fa il suo mestiere: provocare.
Davanti a noi un libro che fa il suo: parlare di strategia, trovare una voce, mostrare l’anima.

Perché un libro non è carta e inchiostro.
È tempo condiviso. È confronto. È relazione.

Se hai voglia di entrare anche tu in questa conversazione,
👉 qui trovi il libro e puoi acquistarlo online:
https://www.erfedizioni.it/libri/strategia-voce-anima/

Le dediche le scrivo a mano.
Il resto… inizia quando lo apri.