Felice di essere tra i 114 autori di ERf Edizioni con il mio libro “Strategia, voce e anima”

Guardare questa immagine significa guardare una comunità di idee, di storie, di visioni.

114 volti. 114 autori. Oltre 200 libri pubblicati. Dieci anni di ERF Edizioni raccontati attraverso le persone che hanno scelto di affidare qui le proprie parole. Per me questa immagine ha un significato ancora più speciale. Perché dentro questo mosaico non c’è solo il mio volto come autore. C’è anche un pezzo della mia storia. Dieci anni fa ho avuto il privilegio di essere tra i soci fondatori di questa cooperativa, nata dal desiderio di costruire uno spazio libero per le idee, la cultura e il pensiero.

Oggi continuo a contribuire a questo progetto anche con la mia consulenza di comunicazione, accompagnandone il percorso e la crescita. Ma esserci anche come autore è un’emozione particolare.Tra questi 114 volti c’è anche il mio, con il libro “Strategia, Voce e Anima”, un lavoro in cui ho raccontato il mio modo di intendere il branding e il content marketing: non come semplici strumenti tecnici, ma come processi capaci di dare identità, senso e direzione ai progetti e alle imprese.

Essere parte di questa comunità di autori significa condividere molto più di un catalogo editoriale.Significa condividere una visione culturale.E per questo non posso che dire una cosa semplice: orgoglioso. felice. grato.#

Pubblicato da

Massimo Danza

Che fossi un creativo pubblicitario lo hanno capito subito. Nel freddo inverno del 1965 nasco con 24 giorni di ritardo. In quasi un mese tutti chiedono di me, tutti si domandano come mai, tutti mi aspettano incuriositi. Realizzo così il mio primo teaser. La grande curiosità, la voglia di conoscere e l’istinto innato di esplorare mi porta a muovere i primi passi già a 7 mesi. La comunicazione sembro averla nel sangue perchè a 10 mesi già parlo. A 7 anni mostro di saper usare l’ambient marketing, il nonconventional e il flash-mob: in piazza Duomo, a Firenze, sparo al massimo il volume della radiolina e ballo; alla fine si abbasso i pantaloni per mostrarmi come il David di Michelangelo. A 10 anni invento il mio smartphone: allargo pollice e mignolo della mano destra e telefono ai miei amici. Poi unisco il pollice con l'indice delle due mani, inquadro, scatto foto e salvo i file nella mia memoryhead. A 12 anni sono già social: quando incontro gli amici condivido le mie esperienze, le spiego in modo dettagliato come fossero foto e tutti mi dicono ’mi piace’. Poi ho studiato, ho affinato le tecniche, ho fatto esperienza e dal 1989 lavoro e continuo a scrivere storie di successo insieme alle aziende per le quali lavoro. Qualche volta ho anche la pretesa di insegnare le cose che so e di raccontare con entusiasmo la mia esperienza.

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