
Ieri mattina, rientrando in studio su via Cardassi, sotto una pioggia leggera che rende tutto un po’ più lento… mi capita questa scena.
Una jeep parcheggiata.
Un parabrezza bagnato.
E lì, sul cruscotto… un libro.
Un libro rosso.
Un libro con una copertina che, per qualche motivo, mi suonava molto familiare.
Mi fermo un attimo.
Guardo meglio.
Sorrido.
Era proprio il mio libro:
“Strategia, Voce e Anima.”
Appoggiato lì, come se qualcuno l’avesse messo apposta.
Non dimenticato.
Ma quasi esposto. Come un messaggio silenzioso ai passanti.
E allora mi è venuta una curiosità, quasi un gioco:
qual è la storia di quella copia?
Appena comprata e lasciata lì per un attimo?
Oppure è lì da giorni, compagna silenziosa di spostamenti e appuntamenti?
Magari sfogliata tra un cliente e l’altro con qualche pagina letta rubando tempo alla giornata.
Mi piace immaginare che quel libro non sia fermo.
Che stia vivendo il suo piccolo viaggio dentro la quotidianità di qualcuno.
Mi ha fatto sorridere.
Mi ha incuriosito.
E sì, anche un po’ emozionato.
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