Vuoi crescere sui social e nel business?

Sui social – e nel lavoro – vince chi sa essere lucido, non chi punta il dito.

Viviamo in un ecosistema iper-visibile, dove ogni risultato viene messo in mostra, commentato, giudicato. Eppure, tra like, condivisioni e confronti continui, ciò che troppo spesso manca è la capacità di essere umili e oggettivi.

👉 Umiltà non significa sminuirsi (cosa che facevo fino a qualche anno fa) , ma riconoscere i meriti altrui anche quando ci costa.

👉 Oggettività è saper guardare ai risultati, anche se arrivano da chi non ci piace o da chi vorremmo “battere”.

Il punto è questo: se qualcuno ottiene risultati, non è “solo fortuna”. È impegno, metodo, costanza. Anche se è il tuo competitor più ostico, ha semplicemente fatto meglio.

🔄 Il vero cambiamento arriva quando smetti di guardare i risultati degli altri (e magari sperare che inciampino) e inizi a chiederti cosa puoi migliorare tu.

Aspettare il passo falso altrui non è una strategia. È una solo una maledetta trappola.

🎯 Crescere, nei social come nella vita professionale, significa alzare il livello del proprio gioco, senza cercare scorciatoie o alibi. Guardarsi allo specchio e riconoscere che sei tu a dover fare un salto di qualità. Nessun altro.

Pubblicato da

Massimo Danza

Che fossi un creativo pubblicitario lo hanno capito subito. Nel freddo inverno del 1965 nasco con 24 giorni di ritardo. In quasi un mese tutti chiedono di me, tutti si domandano come mai, tutti mi aspettano incuriositi. Realizzo così il mio primo teaser. La grande curiosità, la voglia di conoscere e l’istinto innato di esplorare mi porta a muovere i primi passi già a 7 mesi. La comunicazione sembro averla nel sangue perchè a 10 mesi già parlo. A 7 anni mostro di saper usare l’ambient marketing, il nonconventional e il flash-mob: in piazza Duomo, a Firenze, sparo al massimo il volume della radiolina e ballo; alla fine si abbasso i pantaloni per mostrarmi come il David di Michelangelo. A 10 anni invento il mio smartphone: allargo pollice e mignolo della mano destra e telefono ai miei amici. Poi unisco il pollice con l'indice delle due mani, inquadro, scatto foto e salvo i file nella mia memoryhead. A 12 anni sono già social: quando incontro gli amici condivido le mie esperienze, le spiego in modo dettagliato come fossero foto e tutti mi dicono ’mi piace’. Poi ho studiato, ho affinato le tecniche, ho fatto esperienza e dal 1989 lavoro e continuo a scrivere storie di successo insieme alle aziende per le quali lavoro. Qualche volta ho anche la pretesa di insegnare le cose che so e di raccontare con entusiasmo la mia esperienza.

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