Come conquistare l’attenzione online

𝐑𝐈𝐅𝐋𝐄𝐒𝐒𝐈𝐎𝐍𝐈 𝐀 𝐑𝐀𝐂𝐂𝐎𝐋𝐓𝐀

Comunicare le proprie idee, anche se sono controcorrente, è un aspetto importante della libertà di espressione e del dibattito costruttivo. Le idee controcorrente spesso portano a nuove prospettive, stimolano la riflessione critica e possono contribuire a un progresso significativo.

Tuttavia, è altrettanto importante farlo con rispetto e apertura al dialogo. La diversità di opinioni è una parte essenziale della società, e il confronto di idee può portare a una comprensione più approfondita dei problemi.
𝑄𝑢𝑎𝑛𝑑𝑜 𝑐𝑜𝑚𝑢𝑛𝑖𝑐ℎ𝑖 𝑐𝑜𝑛𝑡𝑟𝑜𝑐𝑜𝑟𝑟𝑒𝑛𝑡𝑒 𝑓𝑎𝑖 𝑝𝑎𝑟𝑡𝑖𝑐𝑜𝑙𝑎𝑟𝑒 𝑎𝑡𝑡𝑒𝑛𝑧𝑖𝑜𝑛𝑒 𝑎 𝑞𝑢𝑒𝑠𝑡𝑖 5 𝑝𝑢𝑛𝑡𝑖:

𝐑𝐢𝐬𝐩𝐞𝐭𝐭𝐚 𝐢𝐥 𝐩𝐮𝐧𝐭𝐨 𝐝𝐢 𝐯𝐢𝐬𝐭𝐚 𝐝𝐞𝐠𝐥𝐢 𝐚𝐥𝐭𝐫𝐢:
Anche se le tue idee sono controcorrente, cerca di rispettare il diritto degli altri di avere opinioni diverse.

𝐅𝐨𝐫𝐧𝐢𝐬𝐜𝐢 𝐚𝐫𝐠𝐨𝐦𝐞𝐧𝐭𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐢 𝐬𝐨𝐥𝐢𝐝𝐞:
Supporta le tue idee con argomentazioni ben fondate e basate su fatti. Questo rende più probabile che gli altri comprendano il tuo punto di vista.

𝐒𝐢𝐢 𝐚𝐩𝐞𝐫𝐭𝐨 𝐚𝐥 𝐝𝐢𝐛𝐚𝐭𝐭𝐢𝐭𝐨:
Accetta la possibilità che altri possano avere prospettive valide. Il dibattito costruttivo può portare a una maggiore comprensione reciproca.

𝐒𝐜𝐞𝐠𝐥𝐢 𝐢𝐥 𝐦𝐨𝐦𝐞𝐧𝐭𝐨 𝐞 𝐢𝐥 𝐥𝐮𝐨𝐠𝐨 𝐠𝐢𝐮𝐬𝐭𝐨:
Considera il contesto in cui esprimi le tue opinioni. Ci sono momenti più adatti di altri per sollevare questioni controcorrente.

𝐀𝐬𝐜𝐨𝐥𝐭𝐚 𝐠𝐥𝐢 𝐚𝐥𝐭𝐫𝐢:
È altrettanto importante ascoltare le opinioni degli altri come comunicare le proprie. Il dialogo bidirezionale può portare a un maggiore scambio di idee.

𝑯𝒂𝒊 𝒃𝒊𝒔𝒐𝒈𝒏𝒐 𝒅𝒊 𝒖𝒏𝒂 𝒄𝒐𝒏𝒔𝒖𝒍𝒆𝒏𝒛𝒂? 𝑬𝒄𝒄𝒐 𝒊𝒍 𝒎𝒊𝒐 𝒏𝒖𝒎𝒆𝒓𝒐 𝒅𝒊 𝒕𝒆𝒍𝒆𝒇𝒐𝒏𝒐 𝒑𝒆𝒓𝒔𝒐𝒏𝒂𝒍𝒆 348.3380088.

Pubblicato da

Massimo Danza

Che fossi un creativo pubblicitario lo hanno capito subito. Nel freddo inverno del 1965 nasco con 24 giorni di ritardo. In quasi un mese tutti chiedono di me, tutti si domandano come mai, tutti mi aspettano incuriositi. Realizzo così il mio primo teaser. La grande curiosità, la voglia di conoscere e l’istinto innato di esplorare mi porta a muovere i primi passi già a 7 mesi. La comunicazione sembro averla nel sangue perchè a 10 mesi già parlo. A 7 anni mostro di saper usare l’ambient marketing, il nonconventional e il flash-mob: in piazza Duomo, a Firenze, sparo al massimo il volume della radiolina e ballo; alla fine si abbasso i pantaloni per mostrarmi come il David di Michelangelo. A 10 anni invento il mio smartphone: allargo pollice e mignolo della mano destra e telefono ai miei amici. Poi unisco il pollice con l'indice delle due mani, inquadro, scatto foto e salvo i file nella mia memoryhead. A 12 anni sono già social: quando incontro gli amici condivido le mie esperienze, le spiego in modo dettagliato come fossero foto e tutti mi dicono ’mi piace’. Poi ho studiato, ho affinato le tecniche, ho fatto esperienza e dal 1989 lavoro e continuo a scrivere storie di successo insieme alle aziende per le quali lavoro. Qualche volta ho anche la pretesa di insegnare le cose che so e di raccontare con entusiasmo la mia esperienza.

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