I pilastri del content marketing

𝐈𝐧 𝐪𝐮𝐞𝐬𝐭𝐞 𝐢𝐦𝐦𝐚𝐠𝐢𝐧𝐢 𝐡𝐨 𝐬𝐢𝐧𝐭𝐞𝐭𝐢𝐳𝐳𝐚𝐭𝐨 𝐭𝐫𝐞 𝐩𝐢𝐥𝐚𝐬𝐭𝐫𝐢 𝐜𝐡𝐞, 𝐧𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐦𝐢𝐚 𝐞𝐬𝐩𝐞𝐫𝐢𝐞𝐧𝐳𝐚, 𝐟𝐚𝐧𝐧𝐨 𝐝𝐚𝐯𝐯𝐞𝐫𝐨 𝐥𝐚 𝐝𝐢𝐟𝐟𝐞𝐫𝐞𝐧𝐳𝐚 𝐭𝐫𝐚 𝐮𝐧𝐚 𝐜𝐨𝐦𝐮𝐧𝐢𝐜𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐜𝐡𝐞 𝐩𝐚𝐬𝐬𝐚… 𝐞 𝐮𝐧𝐚 𝐜𝐡𝐞 𝐫𝐞𝐬𝐭𝐚.

VALORE: Un contenuto non è efficace perché è bello, ma perché è utile.Deve rispondere a un bisogno reale, chiarire un dubbio, aiutare a prendere una decisione.Se non genera un piccolo “cambiamento” in chi lo guarda o lo legge, è solo rumore.

AUTENTICITÀ: Le persone non cercano aziende perfette, ma interlocutori credibili.Mostrarsi per quello che si è, con coerenza e trasparenza, è ciò che costruisce fiducia nel tempo.La comunicazione che funziona non è quella più costruita, ma quella più vera.

COSTANZA: Il content marketing non è una campagna, è un processo.Non si tratta di pubblicare tanto, ma di esserci nel tempo con continuità e qualità.È la ripetizione coerente dei messaggi che costruisce riconoscibilità e autorevolezza.Sono principi semplici.Ma applicarli davvero richiede metodo, visione e consapevolezza.È esattamente quello che ho cercato di mettere nero su bianco nel mio libro:“𝐒𝐭𝐫𝐚𝐭𝐞𝐠𝐢𝐚, 𝐯𝐨𝐜𝐞 𝐞 𝐚𝐧𝐢𝐦𝐚. 𝐈𝐥 𝐦𝐚𝐧𝐮𝐚𝐥𝐞 𝐩𝐞𝐫 𝐮𝐧 𝐛𝐫𝐚𝐧𝐝 𝐚𝐮𝐭𝐞𝐧𝐭𝐢𝐜𝐨”Un libro pensato per chi non vuole limitarsi a comunicare,ma vuole costruire una presenza solida, riconoscibile e credibile.

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Pubblicato da

Massimo Danza

Che fossi un creativo pubblicitario lo hanno capito subito. Nel freddo inverno del 1965 nasco con 24 giorni di ritardo. In quasi un mese tutti chiedono di me, tutti si domandano come mai, tutti mi aspettano incuriositi. Realizzo così il mio primo teaser. La grande curiosità, la voglia di conoscere e l’istinto innato di esplorare mi porta a muovere i primi passi già a 7 mesi. La comunicazione sembro averla nel sangue perchè a 10 mesi già parlo. A 7 anni mostro di saper usare l’ambient marketing, il nonconventional e il flash-mob: in piazza Duomo, a Firenze, sparo al massimo il volume della radiolina e ballo; alla fine si abbasso i pantaloni per mostrarmi come il David di Michelangelo. A 10 anni invento il mio smartphone: allargo pollice e mignolo della mano destra e telefono ai miei amici. Poi unisco il pollice con l'indice delle due mani, inquadro, scatto foto e salvo i file nella mia memoryhead. A 12 anni sono già social: quando incontro gli amici condivido le mie esperienze, le spiego in modo dettagliato come fossero foto e tutti mi dicono ’mi piace’. Poi ho studiato, ho affinato le tecniche, ho fatto esperienza e dal 1989 lavoro e continuo a scrivere storie di successo insieme alle aziende per le quali lavoro. Qualche volta ho anche la pretesa di insegnare le cose che so e di raccontare con entusiasmo la mia esperienza.

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