
Gabbiani rosa sul lungomare Nazario Sauro

Un tocco di rosso fa più effetto di un’intera secchiata d’acqua.
(Henri Matisse)
Attese di senso
Lungomare di Bari
Lungomare Nazario Sauro di Bari
Il bello della vita
è esserci
anche questa mattina
e sorseggiare
I primi raggi di luce
come se fosse
un miracolo.
(E. Pearlman)
Lungomare Nazario Sauro di Bari
Quando il sole fa il timido,
quando il mare é di plastica,
quando il lampione fa l’ultimo inchino.
Mi piacerebbe svegliarmi, capire che è stato solo un brutto sogno e andare a godermi questo spettacolo.
Il Monumento alla Donna è una immagine femminile struggente che saluta i marinai baresi dai giardini sottostanti il Fortino e che, nella visione dell’artista Mario Piergiovanni, riproduce la figura di una madre che affacciata dal Fortino si accomiata, agitando un fazzoletto bianco, il figlio appena imbarcato nel sommergibile Scirè della Regia Marina.
Mario Piergiovanni, pittore, scultore, scrittore e artista insigne, che ha onorato la nostra città con le sue opere e con le sue innumerevoli iniziative filantropiche.
Docente di scultura presso il Liceo Artistico cittadino, ha generosamente donato molte delle sue opere alla città natale.
A Piergiovanni si deve anche la riproduzione della «statua del pescatore» nella frazione di Torre a Mare (l’originale finì fusa nel gorgo della Seconda guerra mondiale), il bassorilievo dedicato al compianto sindaco Enrico Dalfino a Palazzo di Città, la penna nelle mani del maestro Niccolò Piccinni in Corso Vittorio Emanuele, e il monumento per i martiri di Cefalonia nell’atrio di Piazza Umberto dell’Università Aldo Moro. Quest’ultima realizzazione, per anni poco valorizzata, richiama una pagina di storia a lungo rimossa.