Il nuovo filtro di Google sta decidendo chi si vede e chi sparisce.
𝐅𝐢𝐧𝐨 𝐚 𝐢𝐞𝐫𝐢 𝐥𝐞 𝐫𝐞𝐜𝐞𝐧𝐬𝐢𝐨𝐧𝐢 𝐞𝐫𝐚𝐧𝐨 𝐢𝐦𝐩𝐨𝐫𝐭𝐚𝐧𝐭𝐢. 𝐎𝐠𝐠𝐢 𝐬𝐨𝐧𝐨 𝐝𝐢𝐯𝐞𝐧𝐭𝐚𝐭𝐞 𝐮𝐧 𝐟𝐢𝐥𝐭𝐫𝐨.
Google sta introducendo una novità che in molti stanno sottovalutando: su Google Maps è comparsa la possibilità di filtrare le attività in base al numero di recensioni.Sì, hai capito bene. Non solo per valutazione. Ma proprio per quantità. Questo cosa significa davvero? Che un utente, con un semplice click, può decidere di vedere solo le attività con un alto numero di recensioni, escludendo automaticamente tutte le altre. E qui sta il punto. Non è cambiato l’algoritmo. È cambiato il comportamento dell’utente. E quando cambia il comportamento, cambia tutto.
𝐂𝐨𝐬𝐚 𝐜𝐨𝐦𝐩𝐨𝐫𝐭𝐚 𝐪𝐮𝐞𝐬𝐭𝐚 𝐧𝐨𝐯𝐢𝐭𝐚̀
Le attività con poche recensioni rischiano di diventare invisibili. La quantità di recensioni diventa un fattore di prima selezione. La visibilità non dipende più solo dal posizionamento, ma anche da come l’utente filtra. In pratica: anche se sei bravo, anche se sei ben posizionato…potresti non essere nemmeno visto.
𝐈𝐥 𝐯𝐞𝐫𝐨 𝐜𝐚𝐦𝐛𝐢𝐚𝐦𝐞𝐧𝐭𝐨
Questa non è una modifica tecnica.È una modifica di esperienza utente (UX).Ma attenzione: le modifiche di UX sono spesso più impattanti degli aggiornamenti dell’algoritmo. Perché agiscono direttamente su come le persone scelgono.
𝐋𝐚 𝐜𝐨𝐧𝐬𝐞𝐠𝐮𝐞𝐧𝐳𝐚 𝐬𝐭𝐫𝐚𝐭𝐞𝐠𝐢𝐜𝐚
Chiedere recensioni non è più una buona pratica. È una necessità. E non in modo occasionale. Ma sistematico. Significa: costruire un processo, educare il cliente a lasciare feedback, rendere la recensione parte dell’esperienza.
𝐋𝐚 𝐯𝐞𝐫𝐚 𝐝𝐨𝐦𝐚𝐧𝐝𝐚
Se oggi un potenziale cliente filtrasse le attività per numero di recensioni… tu compariresti?La reputazione online non è più solo una questione di immagine.È una questione di visibilità.E la visibilità, oggi, decide il mercatoVuoi andare oltre le ultimissime novità e affrontare i temi della comunicazione in modo più approfondito? Nel mio libro, “𝐒𝐭𝐫𝐚𝐭𝐞𝐠𝐢𝐚, 𝐯𝐨𝐜𝐞 𝐞 𝐚𝐧𝐢𝐦𝐚. 𝐈𝐥 𝐦𝐚𝐧𝐮𝐚𝐥𝐞 𝐩𝐞𝐫 𝐮𝐧 𝐛𝐫𝐚𝐧𝐝 𝐚𝐮𝐭𝐞𝐧𝐭𝐢𝐜𝐨” ho cercato di metterli nero su bianco.Un libro pensato per chi non vuole limitarsi a comunicare,ma vuole costruire una presenza solida, riconoscibile e credibile.
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