Bassorilievo Angioino dedicato a San Nicola

Basilica di San Nicola

La vasta facciata est (verso il mare) comprende e nasconde le tre absidi interne.

La sua monotonia è interrotta dal bel finestrone absidale, probabilmente di epoca bizantina.

Nella fascia superiore si aprono altri otto finestroni, mentre nella parte sottostante sono disegnati vari archi ciechi con una serie di quattro monofore.

In basso, perpendicolarmente al finestrone, c’è il bellissimo bassorilievo angioino (XIV secolo) con scene della vita di S. Nicola scolpite in modo plastico e robusto.

Ph Massimo Danza

Porta dei Leoni

BASILICA DI SAN NICOLA – BARI

Particolare della Porta dei Leoni.
Si trova sulla facciata che guarda verso nord e verso la scuola San Nicola ed in prossimità della Torre delle Milizie.

Siamo di fronte ad un complesso scultoreo particolarmente interessante. I motivi agricoli, come la mietitura e la vendemmia, si fondono con quelli liturgici.

Dovrebbe risalire alla fine dell’XI secolo o ai primissimi anni del XII, come sembra indicare la dinamica scena di guerra contenuta nella fascia interna dell’arco superiore.

Ph Massimo Danza

Soffitto della navata centrale della basilica di San Nicola

Grandioso è il soffitto di questa navata centrale realizzato da Carlo Rosa.

Dato il suo significato per il barocco pugliese, non fu coinvolto nelle roventi polemiche del 1927/28 intorno alle parti della chiesa che andavano rimosse perché non in sintonia con lo stile romanico primitivo.

Tutta la navata è divisa in tre grandi riquadri, il primo dei quali ottagonale (il più vicino all’entrata della Chiesa) rappresenta l’episodio di Adeodato (il Basilio della tradizione greca).
È la storia di un ragazzo che nel IX secolo era stato rapito dai Saraceni e portato a Creta per servire alla tavola dell’emiro. In occasione della festa di S. Nicola, pensando al dolore dei genitori, scoppiò a piangere. L’emiro gli fece notare l’inutilità delle lacrime e delle preghiere. Improvvisamente si levò un vento impetuoso e il ragazzo, scomparso alla vista dei commensali, si ritrovò coi genitori. Nell’iconografia l’episodio è raffigurato con Nicola che afferra il ragazzo per i capelli.

Tre delle quattro scene intorno si riferiscono a momenti dello stesso episodio, la quarta all’abbattimento dell’albero di Diana abitato dal demonio.

Ph Massimo Danza

Lampada Uniflamma

Vicino alla custodia del Santissimo Sacramento si vede la bella lampada uniflamma (a forma di barca) segno dell’unica fede cattolica ed ortodossa, alimentata da due tradizioni, quella orientale e quella occidentale.

Accesa dal papa Pio XI, fu donata nel 1936 dalla romana Associazione di S. Nicola alla Basilica nell’ambito della “IV settimana Pro Oriente Christiano”. In uno spirito ancora più ecumenico è stata accesa nel febbraio del 1984 dal papa Giovanni Paolo II e dal metropolita di Mira, Crisostomo Konstantinidis.

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