Porta dei Leoni

BASILICA DI SAN NICOLA – BARI

Particolare della Porta dei Leoni.
Si trova sulla facciata che guarda verso nord e verso la scuola San Nicola ed in prossimità della Torre delle Milizie.

Siamo di fronte ad un complesso scultoreo particolarmente interessante. I motivi agricoli, come la mietitura e la vendemmia, si fondono con quelli liturgici.

Dovrebbe risalire alla fine dell’XI secolo o ai primissimi anni del XII, come sembra indicare la dinamica scena di guerra contenuta nella fascia interna dell’arco superiore.

Ph Massimo Danza

Riflessioni a raccolta 288

L’esperienza di questi giorni di lockdown in cui mi sto impegnando a:

  • lanciare messaggi utili per la comunità,
  • realizzare comunicazioni di invito a seguire le regole restrittive per il coronavirus,
  • produrre spunti di riflessioni per generare ottimismo,
    mi conferma pienamente il concetto di Sinek.

Evidentemente sui social, questo mio atteggiamento sta ispirando positivamente alcune persone che direttamente o indirettamente diventano fonte di ispirazione per nuove idee.
Una sorta di percorso virtuoso in cui più dai e più ricevi.

Monumento alla Donna di Mauro Piergiovanni

Il Monumento alla Donna è una immagine femminile struggente che saluta i marinai baresi dai giardini sottostanti il Fortino e che, nella visione dell’artista Mario Piergiovanni, riproduce la figura di una madre che affacciata dal Fortino si accomiata, agitando un fazzoletto bianco, il figlio appena imbarcato nel sommergibile Scirè della Regia Marina.

Mario Piergiovanni, pittore, scultore, scrittore e artista insigne, che ha onorato la nostra città con le sue opere e con le sue innumerevoli iniziative filantropiche.
Docente di scultura presso il Liceo Artistico cittadino, ha generosamente donato molte delle sue opere alla città natale.

A Piergiovanni si deve anche la riproduzione della «statua del pescatore» nella frazione di Torre a Mare (l’originale finì fusa nel gorgo della Seconda guerra mondiale), il bassorilievo dedicato al compianto sindaco Enrico Dalfino a Palazzo di Città, la penna nelle mani del maestro Niccolò Piccinni in Corso Vittorio Emanuele, e il monumento per i martiri di Cefalonia nell’atrio di Piazza Umberto dell’Università Aldo Moro. Quest’ultima realizzazione, per anni poco valorizzata, richiama una pagina di storia a lungo rimossa.

Ph Massimo Danza

L’ombra di San Nicola

Fra la Chiesa di San Gregorio e l’Arco Angioino dal 2003 si può ammirare un’imponente statua di bronzo che raffigura San Nicola. La statua, con una doppia iscrizione in russo e italiano, è un dono di Vladimir Putin alla Cittadella Nicolaiana a nome del popolo russo.

Sempre di grande effetto l’ombra che la statua proietta al sorgere del sole sul muro retrostante.

Bari, torneremo presto a viverti

Riflessioni a raccolta 285

Alcuni clienti mi stanno chiedendo di sospendere l’attività di comunicazione.

Partono dal presupposto che essendo bloccata l’attività dal decreto coronavirus, non possono vendere e quindi non c’è molto da comunicare.

Non è così. Possiamo raccontare come l’azienda sta affrontando l’emergenza, possiamo veicolare informazioni utili, possiamo comunicare positività e fiducia nel futuro e tanto altro. Insomma non è il momento di abbandonare il campo.

Chi continuerà ad essere vicino ai clienti oggi sarà premiato domani alla ripresa. Le persone ricordano bene chi c’era nelle difficoltà.

Come dice un vecchio detto: i veri amici si vedono nel momento del bisogno.


Orologio Palazzo Camera di Commercio di Bari

La Camera di Commercio di Bari fu fondata il 27 marzo 1849, sotto il regno di Ferdinando II, con la denominazione di Camera Consultiva di Commercio.

Ph Massimo Danza

Nel 1862, un anno dopo l’unificazione dell’Italia, la Camera Consultiva di Commercio divenne Camera di Commercio ed Arti. Il nome mutò ancora nel 1910 in Camera di Commercio e Industria per assumere, dopo il fascismo e la seconda guerra mondiale, quello quasi definitivo diCamera di Commercio Industria e Agricoltura.

La denominazione attuale di Camera di Commercio Industria Artigianato e Agricoltura risale al 1966. La Camera di Commercio  è oggi il quinto ente camerale d’Italia dopo Roma, Milano, Napoli e Torino.